| Noduli Linfoidi |
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| Scritto da salvatore | ||||||||||||||||||||||||
| Domenica 28 Settembre 2008 19:51 | ||||||||||||||||||||||||
Noduli linfoidiI linfociti nel midollo sono circa il 10%. Il loro numero può aumentare in caso di linfoma o di linfocitosi reattiva. Nella forme reattive di linfocitosi midollare, i linfociti tendono ad aggregarsi. I noduli lifoidi che si formano, talvolta, assumono la forma di veri e propri follicoli. Sono abbastanza frequenti, soprattutto, nel 20-40% dei pz. più anziani.
Questi aggregati linfoidi sono formati da linfociti B e T, insieme. Non sono neoplastici, perché se così fosse sarebbero costituiti solo da linfociti B o T. Esistono condizioni in cui i noduli linfoidi sono piuttosto abbondanti e prendono il nome di iperplasia nodulare reattiva. Il termine “reattiva” indica una reazione del midollo e non una neoplasia. Si verifica in persone con infezioni virali, artrite reumatoide, morbo di Hodgkin. L’aumento dei linfociti si verifica anche nelle malattie linfoproliferative, cioè nei linfomi. Morfologicamente, senza ricorrere all’immunoistochimica, è possibile differenziare i noduli linfoidi reattivi dai neoplastici. I caratteri che distinguono una proliferazione benigna del midollo da una maligna sono le dimensioni, la presenza di un solo tipo cellulare o di più tipi associati alla presenza di cellule dendritiche e macrofagiche (di norma presenti nei centri germinativi dei follicoli) e l’architettura ben circoscritta o infiltrante il midollo circostante. Quando si trova una doppia popolazione di linfociti B e T insieme a cellule dendritiche e macrofagiche vuol dire che è un nodulo linfoide reattivo benigno, tipico degli anziani. Quando, invece, si trova una proliferazione non circoscritta, infiltrante le zone circostanti, con elementi cellulari tutti positivi per lo stesso tipo di colorazione, tutti B o T, non è un buon segno perché è un infiltrato neoplastico dei linfomi. Il pattern di infiltrazione midollare può essere di tipo interstiziale, nodulare, misto (interstiziale e nodulare) e diffuso. Nella forma nodulare i noduli sono piuttosto circoscritti. Nella forma diffusa l’infiltrazione interessa tutto il midollo con la scomparsa degli adipociti (altra componente fondamentale del midollo). Nei linfomi il pattern di infiltrazione midollare è variabile a seconda del tipo di linfoma. In alcuni è importante e ne permette l’identificazione, in altri meno. Il linfoma linfoplasmocitoide o malattia di Waldenstrom è quello che più frequentemente interessa il midollo insieme alla leucemia linfatica cronica ed al linfoma a piccoli linfociti. Il pattern di infiltrazione midollare paratrabecolare costituito da un accumulo di soli linfociti B, è quasi specifico del linfoma follicolare, ne costituisce un segno precoce. I linfomi aggressivi raramente interessano il midollo, a differenza di quelli a basso grado di aggressività.
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| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 24 Ottobre 2008 16:16 ) |





